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In cosa consiste il peeling chimico e come realizzarlo: il sistema Enerpeel

By Dicembre 16, 2019 Gennaio 24th, 2020 No Comments

Se non sai con precisione in cosa consiste il peeling chimico e come realizzarlo, pur avendone sentito parlare diffusamente, leggi con attenzione questo articolo. Scoprirai:

  • in cosa consiste il peeling chimico.
  • come agisce.
  • come realizzarlo col sistema Enerpeel.

In cosa consiste il peeling chimico e come realizzarlo?

Il peeling chimico o chemo-esfoliazione rappresenta una procedura medica sicura ed efficace per migliorare condizioni cutanee alterate, rimuovendo gli strati di epidermide e derma danneggiati mediante l’applicazione sulla pelle di uno o più agenti “corrosivi” .

L’obiettivo è quello di modificare il processo riproduttivo alterato della pelle, stimolandone la zona profonda, dove si producono collagene e elastina, responsabili della elasticità e morbidezza cutanee.

In altre parole si tratta di un pratica che promuove la rigenerazione di epidermide nuova e sana.

Il peeling chimico, rispetto a quello fisico o meccanico, possiede evidenti vantaggi:

  • Maggior efficacia ed efficienza.
  • Versatilità: uso di acidi organici di diversa natura a seconda della problematica cutanea da trattare.
  • Possibilità d’integrazione con sostanze ausiliarie: i peeling chimici medicati contengono principi attivi in grado di combinare l’attività dei diversi acidi e quindi potenziarne gli effetti.

Fondamentale in un peeling, quindi è il ricorso ad un acido. Ma che cos’è un acido?

Che cos’è UN ACIDO?

Un acido è un composto capace di legarsi ad un’altra molecola (base) mediante ioni H+ (protoni). Il protone H+ è un atomo d’idrogeno mancante d’un elettrone e, di conseguenza, carico positivamente.

Gli acidi possono essere di due tipi: organici ed inorganici. Gli acidi organici sono caratterizzati dalla presenza del gruppo –COOH: questa è la parte della molecola in grado di cedere H+.

Quali sono le caratteristiche di un acido?

L’acidità di una soluzione acquosa è caratterizzata da due elementi:

  • Il pH, che ne descrive l’acidità, cioè la concentrazione degli ioni H+ liberi in soluzione.

  • La conducibilità elettrica: descrive la velocità con cui un protone (H+) si muove nella soluzione acquosa.

Il protone(H+) in eccesso, rilasciato dall’acido in soluzione acquosa, salta da una molecola d’acqua all’altra formando, di volta in volta, l’instabile ione assonio (H3O+), carico positivamente a causa dell’atomo d’idrogeno in eccesso ereditato dall’acido.

Lo ione assonio, per la sua instabilità, rilascia a sua volta l’atomo d’idrogeno, che lo lega alla molecola d’acqua adiacente.

 

Riassumendo si tratta di un meccanismo dinamico con cui il protone rilasciato dall’acido si muove tra la rete di molecole d’acqua con una specifica velocità, valutata dalla conducibilità elettrica.

Nelle soluzioni acquose di acidi organici, normalmente utilizzate nelle procedure di chemo-esfoliazione, i valori di mobilità del protone sono già espressi ai massimi livelli con un conseguente rapporto tra trauma superficiale ed efficienza chemo-esfoliante sbilanciato verso un effetto irritativo.

I protoni del sistema Enerpeel si trovano invece in uno stato dormiente e, solo quando il prodotto viene assorbito dalla cute, la loro mobilità aumenta grazie ad un meccanismo semplice, ma efficace.

Come agisce il peeling chimico?

Il peeling chimico produce un danno controllato a livello cutaneo, che è determinato dal tipo di acido, dalle sue modalità d’assorbimento cutaneo e dal suo comportamento elettrochimico.

L’azione della soluzione chemo-esfoliante sulla cute presenta due fasi separate:

  • Fase catabolica: rimozione delle strutture cellulari e fibrose epidermiche esistenti. L’acido provoca la scissione dei legami che uniscono i vari elementi della struttura proteica delle fibre della pelle.
  • Fase anabolica: sostituzione degli elementi rimossi con nuove cellule epidermiche e strutture fibrose ed amorfe dermiche. È determinata dalla differenziazione delle cellule dello strato basale dell’epidermide, che rimpiazzano i cheratinociti eliminati durante la precedente desquamazione con la conseguente formazione di un nuovo strato corneo attraverso il normale processo di cheratinizzazione.

In cosa consiste il peeling chimico e come realizzarlo

La chemo-esfoliazione ottenuta con la semplice soluzione acquosa d’un acido organico ha un importante limitazione: l’intensità del trauma superficiale non è proporzionale all’abilità di rinnovare l’epidermide e di rimodellare il derma.

Il trauma superficiale, infatti è determinato da assorbimento non omogeneo, alta concentrazione ed elevata mobilità dei protoni. Nella semplice soluzione acquosa di un acido, i valori di concentrazione e mobilità dei protoni sono ai massimi livelli, quindi una volta a contatto con la pelle, il rapporto tra trauma superficiale ed efficienza chemo-esfoliante è inclinato verso l’irritazione.

Per ridurre il trauma sono state utilizzate differenti tecniche:

  • Tamponare il sistema acquoso,
  • Aumentare il pH.

Di conseguenza si verificherà la diminuzione della quantità dei protoni liberi. Purtroppo il ricorso a queste tecniche riduce non solo il trauma indotto dai protoni, ma allo stesso tempo anche l’efficienza dell’esfoliazione.

Come funziona il peeling chimico del sistema Enerpeel?

Enerpeel agisce sulle uniche tre variabili su cui si può intervenire:

  • Assorbimento: agevolando un assorbimento più uniforme.
  • Mobilità dei protoni: diminuendo la mobilità dei protoni all’interno della soluzione Enerpeel.
  • Attivazione dei protoni: agevolando l’attivazione dei protoni una volta assorbiti dalla cute.

La tecnologia Enerpeel ha permesso di ridurre il trauma superficiale rendendo simultaneamente più efficienti il rinnovamento dell’epidermide ed il rimodellamento del derma. La forma dell’ideogramma qui sotto visualizza bene la sua azione sulla pelle.

In cosa consiste il peeling chimico e come realizzarlo

Ora è vero che la chemo-esfoliazione o peeling chimico può esercitarsi a diversi livelli cutanei:

  • Molto superficiale: interessa solo lo strato corneo.
  • Superficiale: interessa la parte vitale dell’epidermide media.
  • Media: interessa la parte apicale del derma.
  • Profonda: interessa la parte reticolare del derma.

In cosa consiste il peeling chimico e come realizzarlo

Ma è altresì vero che c’è solo un modo per ottenere un efficiente rimodellamento cutaneo: agire in modo protetto negli strati più profondi della cute. L’Enerpeel promuove tutto ciò: infatti fornisce una tecnologia all’avanguardia, che attiva il protone nella pelle e viene a contatto con grandi quantità d’acqua. L’attività dinamica del protone a livello dei diversi strati cellulari e delle diverse strutture proteiche assicura un’azione fisiologica, chimica e biochimica controllata ed efficiente e, contemporaneamente un’azione meno irritante e traumatica.

Come realizzarlo, con che prodotti e in quali casi?

L a mia scelta è caduta sui prodotti della gamma Enerpeel, che propongono soluzioni diverse a seconda del danno da trattare. E nello specifico:

  • PA: acido piruvico al 50%. Indicato per il trattamento di seborrea, cheratosi attiniche lievi, crono e foto-invecchiamento moderati, iperpigmentazioni moderate, cicatrici post-acneiche moderate.
  • JR: soluzione di jessner modificata a base di acido salicilico 15%, acido lattico20% e resorcinolo 14%. Indicato per iperpigmentazioni, pelli acneiche con acne attivo, crono e foto-invecchiamento moderati/severi.
  • TCA LP: acido tricloroacetico 25%. Indicato per iperigmentazioni di grado severo, cheratosi attiniche moderate, crono e foto-invecchiamento severi, verruche piane volgari, cicatrici post acneiche moderate.
  • EL: acido tricloroacetico 3,75% e acido lattico 15%. Indicato per iperpigmentazioni localizzate sulla zona perioculare e perilabiale, cheratosi attiiche in zona perioculare e perilabiale, foto e crono-invecchiamento della zona perioculare e perilabiale.

Come avviene la seduta?

Innanzitutto preparo la cute passando sul viso la salvietta delipidificante cioè sgrassante Enerpeel PS.

Successivamente applico la soluzione acida mediante un pennellino monodose. Il numero degli strati d’applicazione e il tempo d’applicazione varia a seconda della soluzione utilizzata .

Infine, trascorso il tempo prestabilito, neutralizzo passando la salvietta Enerpeel NEU.

Hai problemi di seborrea, cheratosi, cicatrici post-acneiche, crono e foto- invecchiamento? Posso aiutarti…

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